Acne: cause e rimedi

28-01-2019


Cos’è l’acne e quando compare

L’acne è una patologia spesso sottovalutata e pertanto non curata. Numerosi studi hanno dimostrato che in occidente colpisce dal 50 al 95% degli adolescenti.

Compare generalmente nella prima adolescenza con l’aumentata produzione di sebo da parte delle ghiandole
sebacee stimolate dagli ormoni sessuali.

Alcune evidenze suggeriscono che l’età di comparsa si sta abbassando (8- 11 anni) in correlazione con l’anticipo dell’età puberale (11.9 vs 11.6 in 15 anni). L’acne è una malattia infiammatoria dell’unità pilosebacea.

Si presenta al viso e meno frequentemente al dorso e al petto con un quadro clinico polimorfo.

 

Ci sono diversi tipi di acne

Si distinguono quattro principali tipologie:

1. Comedonica

La prima forma è caratterizzata dalla presenza di comedoni aperti (punti neri) e chiusi (punti bianchi);

2. Papulo-Pustolosa

è caratterizzata da lesioni infiammatorie di tipo pustoloso (brufoli);

3. Nodulare

presenta lesioni nodulo-cistiche;

4. Conglobata

infine la forma conglobata, particolarmente grave, caratterizzata da noduli e cisti confluenti che interessano quasi tutto il viso.

 

Perchè non sottovalutare l’acne

L’acne, anche nelle forme cliniche più lievi, non va sottovalutata bensì tempestivamente trattata per ridurre la comparsa di esiti cicatriziali e per migliorare la qualità di vita del paziente.

Numerosi studi hanno infatti dimostrato che la presenza delle lesioni al volto ha un’influenza negativa sul tono dell’umore, l’autostima e la qualità di vita, aumentando il rischio di ansia, di depressione e l’idea di suicidio.

Ansia e depressione si riscontrano più frequentemente nei pazienti di sesso femminile con uno score del Dermatology Life Quality Index (DLQI) peggiore. L’idea di suicidio, inoltre, è tre volte maggiore nei pazienti affetti da acne severa rispetto a quelli con lesioni lievi.

 

 

Quali sono le cause dell’acne?

Sebo

L’aumentata e alterata produzione di sebo è il primum movens per la formazione delle lesioni acneiche.

Il sebo è una miscela particolare di lipidi caratteristica della specie umana prodotta dalla ghiandola sebacea associata alla parte superiore del follicolo pilifero. L’ipersecrezione di sebo è una caratteristica frequente e iniziale che favorisce l’attivazione del processo infiammatorio, la formazione del tappo cheratinico e la colonizzazione da parte del batterio P. Acnes.

Genetica

La predisposizione genetica è un elemento importante. Si è visto, infatti, che i figli di genitori con esiti cicatriziali dovuti a un’acne severa hanno una probabilità maggiore di sviluppare a loro volta una forma grave della malattia.

Dieta

La dieta, infine, è importante per lo sviluppo dell’acne. Un abbondante consumo di latticini e di cibi ad alto contenuto glicemico favoriscono la presenza dell’acne. Uno studio ha evidenziato l’assenza di acne in 1200 abitanti della Papua Nuova Guinea che non consumavano latticini e assumevano una dieta a basso contenuto
glucidico mentre più studi epidemiologici successivi hanno dimostrato che la dieta occidentale, caratterizzata da cibi con alto contenuto glicemico e un abbondante consumo di latte, è associata alla presenza di acne.

 

Come si cura l’acne

La terapia viene distinta in terapia topica (creme e/o lozioni) e sistemica (orale).

Viene modulata e personalizzata a seconda della gravità, dell’età e del sesso del paziente affetto. Lo scopo iniziale del trattamento è quello di spegnere le lesioni infiammatorie ed eliminare i comedoni.

Successivamente, risolta la fase acuta della malattia, si può procedere con un ciclo di 5-10 peeling o con trattamenti laser mirati per eliminare gli esiti cicatriziali.

Una nuova terapia topica è in fase di studio con risultati entusiasmanti e ottima tollerabilità. I farmaci tradizionali impiegati tendono, infatti, a seccare la pelle. Questa nuova molecola, invece, anche in monoterapia mantiene la cute del viso idratata.