COVID-19 Test sierologico (Metodo E.L.I.S.A.)

18-10-2021


In linea con la Circolare n.11715 del 3/04/2020 del Ministero della Salute e con la Determinazione della Regione Lazio N. G05717 del 13 maggio 2020, presso le sedi Marilab è attivo, dal giugno del 2020, un servizio dedicato ai Test per la determinazione sierologica degli anticorpi IgG e IgM anti-SARS-CoV-2.

I test sierologici sono esami del sangue per la determinazione degli anticorpi anti-Sars-Cov-2 e vengono effettuati per verificare l’immunità acquisita dopo la malattia o dopo il vaccino.

Possono essere sia qualitativi che quantitativi, ma per dosare il livello degli anticorpi nel sangue è necessario sottoporsi al test di tipo QUANTITATIVO su prelievo di sangue venoso. L’analisi quantitativa può essere effettuata con due metodiche diverse: metodica ELISA (Immunoenzimatica) o CLIA (Chemiluminescenza). Entrambe prevedono l’utilizzo di un analizzatore di laboratorio.

Marilab, mettendo in campo la sua esperienza di quasi 60 anni nel settore della Medicina di Laboratorio, ha scelto per l’analisi Covid-19 il test sierologico quantitativo con metodica ELISA, considerato dalla comunità scientifica tra quelli di maggiore affidabilità in termini di sensibilità e specificità.  

PERCHÈ FARE IL TEST SIEROLOGICO OGGI?

Il test sierologico per il Covid-19 può rivelarsi utile in indagini sull’immunizzazione raggiunta in seguito alla somministrazione del vaccino e, prima di effettuare il vaccino, per verificare se ci fosse in circolo un livello di anticorpi derivante da una pregressa infezione (sintomatica o asintomatica).

Ad oggi è possibile effettuare due tipologie di test sierologico quantitativo:

  • test sierologico per la determinazione degli anticorpi IgG e IgM diretti verso la proteina N del Sars-Cov-2 (una proteina presente nel nucleo-capside interno del virus)
  • test sierologico per la determinazione degli anticorpi IgG e IgM diretti verso la proteina S (o Spike) del Sars-Cov-2 (una proteina presente sulla superficie esterna del virus)

Sia la proteina N che la proteina Spike sono infatti degli antigeni in grado di generare una risposta immunitaria da parte del nostro organismo perché riconosciute come proteine estranee.

Entrambi gli anticorpi (quelli diretti contro la proteina N e quelli diretti contro la proteina Spike) hanno una funzione protettiva nei confronti della malattia da coronavirus.

In base all’indagine epidemiologica realizzata con i dati ad oggi in possesso delle autorità, si è visto che:

  • in seguito alla malattia da Covid-19 si sviluppano entrambi gli anticorpi (anti-N e anti-Spike). Ad oggi i dati acquisiti non permettono di stabilire con certezza quale sia la risposta immunitaria indotta dalla malattia ma si è visto che in molti casi gli anticorpi anti-N, in seguito all’infezione da Sars-Cov-2, restano in circolo più a lungo (rispetto agli anticorpi anti-Spike) e ad un livello sufficientemente elevato, anche in assenza di sintomi o ad avvenuta guarigione. Tuttavia, in alcuni casi anche gli anticorpi anti-Spike restano in circolo per tempi abbastanza lunghi
  • in seguito alla somministrazione del vaccino si sviluppano invece solo gli anticorpi anti-Spike e la loro permanenza nel circolo sanguigno ha una durata di alcuni mesi. Anche in questo caso dovrà passare ancora del tempo finché si raggiungano maggiori certezze sull’immunizzazione post vaccino e la durata in circolo di questi anticorpi. È importante ricordare anche che esistono rari casi in cui, anche in seguito al vaccino, l’organismo non sviluppa affatto gli anticorpi attesi.

Possiamo dunque affermare che la determinazione di entrambi gli anticorpi è di supporto alla valutazione clinica sia in seguito alla malattia che in seguito al vaccino.

DOVE E QUANDO EFFETTUARE IL TEST SIEROLOGICO

Per effettuare il test sierologico basta presentarsi in una delle sedi Marilab durante gli orari dei prelievi, senza appuntamento:

MARILAB CENTER OSTIA – Viale A. Zambrini, 14 – Ostia (RM)
ORARIO PRELIEVI: dal lunedì al sabato dalle ore 7.00 alle ore 11.00

MARILAB GARBATELLA – Via Caffaro, 137 – Roma
ORARIO PRELIEVI: dal lunedì al sabato dalle ore 7.00 alle ore 10.45

Il prelievo per il test sierologico potrà essere eseguito anche a domicilio previa prenotazione al numero verde 800946747 dedicato ai servizi domiciliari; il costo applicato è lo stesso come per qualunque prelievo domiciliare, cioè dai 16 ai 25 euro in base alla distanza dell’abitazione da raggiungere. Sono previsti sconti per l’esecuzione di prelievi venosi multipli presso lo stesso domicilio, per informazioni rivolgersi a numero verde su indicato. 

COSTI DEL TEST SIEROLOGICO:

  • test singolo (IgG o IgM) 25 euro – Risultato entro 48 ore – Referto anche online
  • test doppio (IgG + IgM) 45 euro – Risultato entro 48 ore – Referto anche online
I COSTI SONO GLI STESSI, SIA CHE SI TRATTI DEGLI ANTICORPI PER LA PROTEINA N CHE DI QUELLI PER LA PROTEINA SPIKE
  • pacchetto sierologico “doppie IgG” (IgG anti-N + IgG anti-Spike) – 40 euro – Risultato entro 48 ore – Referto anche online

Puoi acquistare il test sierologico per il covid anche online. Scopri di più su salute.marilab.it

COME SI INTERPRETANO I RISULTATI?

Test Sierologico per gli anticorpi anti-Spike:

IgG e IgM negative: situazione possibile per il paziente che non ha effettuato il vaccino e che non è mai entrato in contatto con il virus

IgM positive e IgG negative: situazione possibile per il paziente che ha effettuato il vaccino da alcuni giorni e che non è mai entrato in contatto con il virus

IgM e IgG positive: situazione possibile per il paziente che ha effettuato il vaccino (da alcune settimane) e che potrebbe anche essere entrato in contatto con il virus prima di effettuare il vaccino (in questo caso sarebbe utile la determinazione delle IgG anti-N per escludere o meno una pregressa infezione da Sars-Cov-2).

IgM negative e IgG positive: situazione possibile per il paziente che ha effettuato il vaccino (già da molte settimane) o che potrebbe essere entrato in contatto con il virus prima di effettuare il vaccino (in questo caso sarebbe utile la determinazione delle IgG anti-N per escludere o meno una pregressa infezione da Sars-Cov-2)

Test Sierologico per gli anticorpi anti-N:

IgG e IgM negative: tale risultato è compatibile con un paziente che non è mai entrato in contatto con il virus. Tuttavia, potrebbe essere anche possibile un’infezione in atto in una fase molto precoce; per escludere questa eventualità è sufficiente eseguire un tampone molecolare. Infatti, nella fase iniziale del contagio (che può arrivare fino a 10 giorni dal primo contatto con il virus, cosiddetto periodo finestra) gli anticorpi possono ancora non essere presenti. Il test sierologico per gli anticorpi anti-N, infatti non permette di stabilire se il virus è ancora in fase di crescita (replicativa), per questo il tampone molecolare è l’unico test in grado di fare diagnosi di infezione.

IgG negative e IgM positive: si ha un’infezione in corso che si può trasmettere. Il paziente dovrà informare il medico curante il quale provvederà a mettere in atto le procedure previste dall’attuale normativa.

IgM positive e IgG positive: infezione è avvenuta ma la sieroconversione non è ancora totale. Il paziente potrebbe essere ancora contagioso. Il paziente dovrà informare il medico curante il quale provvederà a mettere in atto le procedure previste dall’attuale normativa.

IgG positive e IgM negative: si è avuto contatto con il virus da ormai qualche settimana. Il nostro organismo ha prodotto anticorpi protettivi e quindi si potrebbe essere in una condizione di immunità contro il virus. Ad oggi non si conosce ancora la durata di questa immunità. Il paziente dovrà informare il medico curante.

DOMANDE FEQUENTI (FAQ)

Qual è il significato del test sierologico per il Sars-Cov-2?

I test sierologici permettono di misurare la presenza degli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta all’infezione da Sars-Cov-2 o in seguito alla somministrazione dei vaccini. Come già detto, oggi è possibile determinare la presenza in circolo di due tipologie di anticorpi, entrambi specifici per il Sars-Cov-2, gli anticorpi anti-N e gli anticorpi anti-Spike. Ognuno è rappresentato da due principali classi di immunoglobuline: le IgM e le IgG che si differenziano per la loro cinetica di comparsa nell’organismo.

Qual è la differenza tra IgM e IgG?

Quando l’organismo risponde ad un vaccino o ad un’infezione (a prescindere dalla malattia responsabile dell’infezione) la prima classe di immunoglobuline che si sviluppa in circolo è quella delle IgM; in caso di infezione, infatti, la loro positività denota un contatto recente con il virus, mediamente da 4 a 15 giorni.
Le IgG compaiono dopo circa 10/15 giorni e hanno il compito di proteggere l’organismo da un’eventuale nuova infezione. Dopo un certo periodo di tempo le IgM calano quasi fino a scomparire mentre le IgG permangono nel sangue in concentrazioni elevate per un tempo più lungo; esse costituiscono la memoria immunologica e sono responsabili della protezione a lungo termine.

Quindi se ho le IgG positive (anti-N o anti-Spike) vuol dire che sono immune al Sars-Cov-2?

Allo stato attuale non c’è ancora certezza assoluta. Non si conosce il tasso anticorpale che determina protezione e non si conosce la durata nel tempo di questa, eventuale, immunizzazione.

Se ho dei sintomi e voglio sapere se sono stato contagiato posso fare il test sierologico?
No. Per fare la diagnosi di infezione da Coronavirus il test indicato rimane il tampone molecolare.

Che differenza c’è tra il tampone e il test sierologico?

Il tampone (antigenico o molecolare) ci dice se, nel momento in cui viene effettuato, è presente il virus nel nostro organismo. Non dà nessuna informazione su quello che è successo prima o sulla nostra potenziale protezione nei confronti del virus, informazioni che invece è possibile ottenere con i test sierologici.

Quindi a cosa serve fare il test sierologico?

Il test sierologico ci dice se siamo venuti a contatto con il virus in un periodo precedente all’effettuazione del test e se abbiamo in circolo anticorpi protettivi nei confronti del covid-19.

Se voglio fare un solo test cosa mi conviene fare, le IgG o le IgM?

Gli esperti dicono che si dovrebbero ricercare le IgG per stabilire se l’individuo ha sviluppato una protezione nei confronti del virus. Inoltre la Regione Lazio ha stabilito che il test di riferimento per le ricerche degli anticorpi per il SARS-COV2 è solo la ricerca delle IgG con metodica ELISA o CLIA.

Presso le strutture pubbliche si può effettuare la ricerca delle sole IgG al prezzo stabilito dalla determina regionale, pari a euro 15,23.

Perché la Regione ha scelto solo le IgG e non le IgM?

La Regione ha scelto solo le IgG perché queste permangono per un periodo molto più lungo rispetto alle IgM e sono quelle che ci danno indizi sull’immunità del paziente (sia che si tratti di IgG anti-Spike che di IgG anti-N). Tuttavia, la determinazione delle IgM permette di avere un quadro più completo.

È necessaria la prescrizione medica per effettuare il test sierologico?

Il test sierologico (sia per gli anticorpi anti-N che per quelli anti-Spike) può essere prescritto dal medico curante, ma può anche essere effettuato senza prescrizione presso laboratori privati autorizzati.

Come devo comportarmi se il test sierologico risulta positivo?

Il paziente positivo deve avvisare tempestivamente il medico curante che valuterà il risultato considerando l’anamnesi e il contesto clinico del paziente, rimandando eventualmente all’esecuzione del test molecolare.

Chi paga il tampone molecolare in seguito alla positività alle IgG anti-N?

Il tampone molecolare è carico del SSN se il medico curante ritiene che sia necessario al fine di confermare il sospetto di avvenuto contagio e se effettuato in uno dei “Drive in” individuati dalle istituzioni. Diversamente il tampone molecolare può essere effettuato presso un laboratorio privato autorizzato: in questo caso il tampone viene effettuato senza oneri a carico del SSN ma a totale carico dell’utente. In caso di positività del tampone il laboratorio è tenuto a segnalare il risultato tramite un’apposita piattaforma regionale e il paziente è obbligato ad avvisare tempestivamente il medico curante e a rimanere presso la propria abitazione, evitando contatti anche con gli stessi familiari.

È necessario il digiuno?

Per eseguire il test sierologico non è necessario il digiuno, a meno che non si vogliano aggiungere altre analisi cliniche che lo richiedono.

Chi può eseguire il test?

Non bisogna avere sintomi riferibili al Coronavirus, né essere in regime di quarantena. Il paziente dovrà compilare la scheda di valutazione iniziale pre-triage, predisposta dalla Regione Lazio, oltre al consenso informato.

Ho visto che posso acquistare il test on-line. Che vantaggi ho?

L’acquisto on-line le permette di perdere meno tempo per le pratiche di accettazione

Quali sono i tempi di refertazione e la modalità di ritiro referti?

I referti saranno disponibili entro 48 h dal prelievo presso le nostre segreterie, online o via e-mail.