Esposizione al sole!

Esposizione al sole: danni e benefici

Parlando di esposizione al sole possiamo dire che ha effetti antidepressivi naturali.

I raggi solari:

  • Rallentano la degenerazione delle cartilagini articolari affette da artrosi favorendone la mobilità e riducendone il dolore
  • Favoriscono, la sintesi della vitamina D
  • Donano un colorito sano alla pelle

Ma quando si parla di esposizione al sole non si deve dimenticare che può anche provocare numerosi danni se effettuata in modo scorretto e senza protezione. Come facciamo dunque a godere degli effetti benefici dei raggi solari con una corretta esposizione senza provocare danni alla nostra pelle?

La luce del Sole è costituita da: raggi infrarossi (56%), radiazioni visibili (39%) e raggi ultravioletti (5%). Le radiazioni solari sono costituite dai raggi ultravioletti (UV), che si possono distinguere in:

  • UVC: sono molto nocivi per l’uomo, ma fortunatamente vengono assorbiti dallo strato di ozono nell’atmosfera e non arrivano sulla terra:
  • UVB: rappresentano una piccola parte delle radiazioni che raggiungono il nostro pianeta e sono molto dannosi perché provocano, a lungo andare, i cosiddetti tumori foto-indotti. Gli UVB colpiscono tutta l’epidermide e solo una piccola parte raggiunge il derma. Inducono la formazione di melanina determinando un tipo di abbronzatura duratura, detta “indiretta a comparsa tardiva”;
  • UVA: rappresentano circa il 90% delle radiazioni che raggiungono la terra. Sono raggi che penetrano più in profondità nella cute, raggiungendo il derma e per questo sono i maggiori responsabili dell’invecchiamento cutaneo. Provocano la perdita del tono cutaneo e la comparsa delle rughe. L’abbronzatura degli UVA è detta “diretta”, compare molto rapidamente ma è meno duratura.

Prendiamo ora in considerazione il cosiddetto “fototipo cutaneo”. L’esposizione al sole può essere più o meno dannosa a seconda del tipo di pelle.

Le pelli chiare sono quelle più facilmente esposte ai danni solari, si scottano con facilità e hanno un rischio maggiore di danno da raggi UV con più probabilità di tumori cutanei e melanomi.

esposizione al sole

Altri fattori che è opportuno citare sono quelli che influenzano l’intensità dei raggi solari che raggiungono la terra, quali la latitudine, l’orario, l’altitudine, l’umidità dell’atmosfera e la superficie del suolo.

Consigli sull’esposizione al sole

È sconsigliata l’eccessiva esposizione al sole ed è consigliabile esporsi al sole nelle prime ore della mattina o nel tardo pomeriggio perché i raggi solari sono obliqui rispetto alla superficie terrestre. A mezzogiorno (nelle ore centrali della giornata) è più facile scottarsi perché il sole è perpendicolare alla terra. Inoltre, i raggi solari sono più pericolosi in montagna, dove l’atmosfera è meno densa e, di conseguenza, è minore la massa d’aria che le radiazioni devono attraversare. Anche il tasso di umidità influenza l’intensità dei raggi solari, pertanto in montagna l’irraggiamento è maggiore rispetto al mare, dove il tasso di umidità è più alto. Per ultimo va ricordata la natura della superficie del suolo che riflette i raggi solari: grande potere riflettente va attribuito alla neve e all’acqua del mare, minore è invece quello della sabbia e di un prato verde.

Attenzione a non sottovalutare le giornate nuvolose, perché le nuvole riducono la sensazione di calore ma lasciano passare comunque i raggi ultravioletti.

Per proteggerci dal sole, oltre alle precauzioni già menzionate, il modo più efficace è l’uso costante ed approcciato dei filtri solari, che in commercio si trovano sotto forma di crema, emulsione, latte, spray e stick per piccole zone come le labbra.

Quali danni può causare una scorretta esposizione al sole?

Ora vediamo nel dettaglio quali sono i danni provocati dal sole. La manifestazione più diffusa è l’eritema solare. La cute esposta al sole appare intensamente arrossata, accompagnata da una sensazione sgradevole di calore e talvolta di malessere generalizzato. Possono a volte comparire lesioni bollore e, successivamente, una più o meno intensa desquamazione. Proteggiamo anche gli occhi con gli occhiali dalle lenti scure: le radiazioni solari, infatti, provocano danni anche agli occhi (soprattutto nei bambini).

Più gravi sono da considerarsi le alterazioni croniche: il foto-invecchiamento e i tumori cutanei. Il foto-invecchiamento è provocato più frequentemente dagli UVA. Nelle zone esposte, come il volto, compariranno le prime rughe, delle macchie più o meno scure e, con il passare del tempo, la pelle perderà tono.

Il danno più temuto è la comparsa dei tumori della cute, dai meno gravi come la cheratosi attinica e l’epitelioma baso-cellulare, alle lesioni più serie come il carcinoma squamo-cellulare e il melanoma.

Ormai è certa la causa dell’insorgenza di questa patologia: è prevalentemente il risultato del danno diretto al DNA delle cellule in seguito all’esposizione alle radiazioni principalmente di tipo UVB.

Opportuna è una distinzione tra melanoma e tumore epiteliale: il primo è provocato da un’intensa esposizione di tipo intermittente, specialmente in età infantile, mentre il secondo è indotto da un’esposizione continua totale al sole.

Sfatiamo qualche mito sull’esposizione al sole

Esposizione al sole: spesso sentiamo frasi che diventano credenze e si consolidano come verità ma che tali non sono

  • Gli autoabbronzanti sono coloranti dello strato corneo e non sono dannosi ma non proteggono dalle scottature e dagli eritemi (a meno che non siano addizionati di filtri)
  • Gli integratori alimentari non sostituiscono la protezione solare ma possono rinforzare i meccanismi di difesa della pelle (ma vanno assunti in anticipo di un paio di mesi!)
  • Con la crema solare ad alto filtro mi abbronzo di meno“: No, ci si abbronza solo più lentamente ma l’abbronzatura dura di più! E ci proteggiamo dall’eritema!
  • Quando è nuvoloso non mi scotto“: No, i raggi ultravioletti attraversano le nuvole, penetrano nell’acqua e ci raggiungono anche sotto l’ombrellone a causa del riverbero!
  • Se sono già abbronzato posso rimanere a lungo esposto al sole senza protezione“. No, le pelli più scure assorbono più radiazioni e sono ugualmente soggette, con abitudini errate, a rischio di scottature, invecchiamento precoce e malattie.
  • “In acqua sono protetto dal sole” No, l’acqua, come la neve, amplifica le radiazioni solari! Scegliamo protezioni resistenti all’acqua soprattutto per i bambini e ricordiamoci di spalmargliela anche sul viso!
  • Il pareo mi protegge dal sole“. No, gli indumenti che proteggono dal sole sono quelli che non lasciano filtrare la luce, preferibilmente di colore rosso arancio o scuri.
  • La lampada mi prepara meglio all’abbronzatura No, la lampada non dà alcun beneficio e non predispone la pelle ad un’abbronzatura più sicura.

Ora non resta che goderci una meravigliosa giornata al mare o in montagna con uno sguardo al sole, uno alla nostra pelle e talvolta al nostro dermatologo per una visita dermatologica.

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