XI edizione della Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale


Marilab partecipa all’XI edizione della Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale che si terrà dal 17 al 22 settembre organizzata da Assomensana.

In occasione della Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale il 17 settembre alle ore 18, presso il centro Marilab di viale Alfredo Zambrini, 14 sarà possibile sottoporsi ai test per valutare le capacità cognitive. Per partecipare è necessario prenotarsi al numero 0656195173.

Per la sua 11ª Edizione, dal 17 al 22 settembre, la Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale (SPIM), organizzata da Assomensana (www.assomensana.it), si fa in due: in 200 città, ai consueti incontri con i 350 specialisti, per la valutazione gratuita delle condizioni mentali degli iscritti, si aggiungono passeggiate dedicate al benessere delle facoltà intellettive, come spiega il presidente dell’Associazione no profit, professor Giuseppe Alfredo Iannoccari: «Il progetto inserito nella SPIM, intitolato “Ginnastica-Mente-Insieme”, consiste in camminate di un’ora e mezza, programmate localmente dagli specialisti, durante le quali verranno attivate le tre aree della salute: ginnastica fisica, ginnastica mentale e socializzazione. Nel corso della passeggiata, l’esperto fornirà informazioni ai partecipanti sugli stili di vita da adottare per mantenere mente e cervello in forma a tutte le età. L’iniziativa di Assomensana, che affianca quella ormai tradizionale dei test e delle strategie a favore della mente, viene realizzata grazie alla “joint venture” con Privatassistenza, sponsor della SPIM».

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Nella Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento MentaleÒ, la novità dell’attività fisica guidata completa l’allenamento del cervello”. Contro il decadimento neurocognitivo, Assomensana ha brevettato la Ginnastica Mentale, un training cognitivo personalizzato a base di simpatici esercizi, o saggi di abilità mentale, che incrementano le connessioni tra neuroni, migliorando l’agilità e la flessibilità del cervello. Durante la SPIM, quanti si prenoteranno presso uno specialista della propria città (unico obbligo per usufruire dei vantaggi dell’evento), verranno proposti esercizi mentali su misura, studiati sul profilo individuale

In pratica, come nelle edizioni precedenti, chiunque, senza limiti di età o di livello culturale, potrà avere il check-up della mente, un giudizio sul proprio stato intellettivo, secondo un metodo clinico facile e gradevole. Nelle sedi prefissate, gli interessati saranno sottoposti dagli esperti a particolari TEST, “culture-free”, senza rapporto con il grado di istruzione del soggetto ma appropriati per stabilire le sue varie abilità mentali, come la concentrazione e la memoria.

In circa 45 minuti, munito di carta e matita, il soggetto dovrà risolvere alcuni test, in grado di dare una stima delle sue facoltà intellettuali. Alla fine della prova, i risultati forniranno il profilo neuropsicologico della persona che servirà agli specialisti per individuare punti deboli da rafforzare con strategie mirate, tra cui gli alimenti capaci di sostenere il “muscolo-cervello”, come i mirtilli e il pesce azzurro, e gli esercizi di Ginnastica MentaleÒ e anche sportivi.

Del resto, il concetto da cui si sviluppa “Ginnastica-Mente-Insieme” è correlato alla sedentarietà, fattore coinvolto nell’insorgenza di molte malattie e anche nello stato mentale. Dopo gli iniziali “Gruppi di Cammino”, istituiti dalle Asl, Assomensana ha voluto integrare la formula con due attività, “cognitivo” e “sociale”, utili per lo sviluppo e il potenziamento delle abilità mentali; riferisce il professor Iannoccari: «Numerosi studi dimostrano che le relazioni sociali (e tutto ciò ad esse collegato: reti e attività sociali e di aggregazione, ecc.) svolgono un ruolo protettivo e preventivo nei confronti del declino cognitivo, riducono il rischio di mortalità e la comparsa di diversi tipi di patologie. Ginnastica-Mente-Insieme vuole avere particolare cura di questo aspetto, attraverso una modalità di svolgimento del cammino che permetta anche di ampliare e rinforzare il tessuto relazionale dei soggetti, nella convinzione che più ci si sente inclusi in una rete di relazioni e integrati in un gruppo, tanto più ciò inciderà sulla salute delle persone».