Il pericolo nascosto dei nei

28-03-2018


Anche il melanoma preso in tempo può guarire. Importante riconoscere i fattori di rischio
Prevenzione e diagnosi precoce sono le armi vincenti contro uno dei tumori cutanei più aggressivi: il melanoma.

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Il melanoma è una delle neoplasie più temute perché molto aggressivo, spesso asintomatico nelle fasi iniziali e diagnosticato quando è già in fase avanzata. Rispetto al passato, però, oggi c’è una maggiore consapevolezza sui danni del sole e molta più attenzione alla prevenzione e questo ha portato, negli ultimi anni, un aumento di diagnosi di melanoma in fase iniziale.

L’asportazione chirurgica di un melanoma nella sua fase iniziale porta ad un tasso di guarigione di circa il 90%.

Chi è più a rischio. È necessario, quindi, imparare a conoscere la propria pelle. Il riconoscimento dei fattori di rischio è il primo passo per la prevenzione del melanoma. La popolazione bianca caucasica è quella maggiormente colpita da questo tipo di tumore. I soggetti con carnagione e capelli (fototipo) chiari, presenza di efelidi e di un numero variabile di nei sono più suscettibili a ustionarsi durante l’esposizione solare e sono quelli a maggior rischio di melanoma.
Le persone con un numero elevato di nei oppure con nei che presentano caratteristiche atipiche o displastiche, come un diametro maggiore di 5 mm, irregolarmente pigmentati e con bordi mal definiti, possono essere più frequentemente associati allo sviluppo di melanoma. Quello che deve far sospettare una crescita neoplastica è la comparsa o il cambiamento di simmetria, bordi, colore, dimensione ed estensione di un neo preesistente.

Per quanto riguarda i fattori di rischio ambientali invece, quello più frequente, è la prolungata esposizione ai raggi ultravioletti.
Un’esposizione solare cronica, quotidiana, come quella dei lavoratori all’aria aperta non è accompagnata da un aumento di incidenza di melanoma, al contrario l’esposizione intermittente del weekend, delle vacanze o delle lampade abbronzanti, rappresenta la forma di irradiazione UV che più frequentemente è associata allo sviluppo di questo tumore.

Se il melanoma viene riconosciuto e trattato precocemente può essere curabile. In caso contrario, esso può diffondersi in altre parti del corpo diventando difficile da trattare e molto spesso fatale.

Evitare l’esposizione solare nelle ore più calde della giornata, applicare una protezione solare in modo uniforme prima e durante l’esposizione, non esporre i neonati e i bambini al sole diretto sono solo alcune delle buone abitudini che vanno adottate.

La visita dermatologica di screening annuale con l’epiluminescenza è fondamentale per una diagnosi precoce che può salvare la vita.