Facciamo il punto sull’immunità innata e acquisita

18-10-2017


In questi ultimi mesi si è parlato tanto di malattie infettive e di immunità. Chiariamo alcuni concetti sull’immunità.

L’immunità in medicina può essere genericamente definita come la condizione, innata o acquisita, di refrattarietà di un organismo a una determinata malattia infettiva.

Possiamo distinguerla in:

  1. Immunità Innata o Aspecifica
  2. Immunità Acquisita o Specifica o Adattativa

L’Immunità Innata comprende diversi meccanismi cosiddetti di barriera, non specifici per gli elementi patogeni, come la barriera anatomica, fisiologica, fagocitaria, infiammatoria.

L’Immunità Innata

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Facciamo alcuni esempi di immunità innata:

Cute integra: la cheratina presente nella porzione più superficiale dell’epidermide (strato corneo) non è digeribile né oltrepassabile dalla maggior parte dei microrganismi.

Sudore: il pH acido del sudore, conferito dalla presenza di acido lattico, associato ad una piccola quota di anticorpi, ha un’efficace azione antimicrobica.

Lisozima: Enzima presente in lacrime, secrezioni nasali e saliva, in grado di distruggere la membrana cellulare dei batteri.

Sebo: L’olio prodotto dalle ghiandole sebacee della cute esercita un’azione protettiva sulla cute stessa, accrescendone l’impermeabilità ed esercitando una lieve azione antibatterica (potenziata dal pH acido del sudore).

Muco: sostanza viscosa, biancastra, secreta delle membrane mucose dell’apparato digerente, di quello respiratorio, urinario e genitale. Ci protegge dai microrganismi inglobandoli e mascherando i recettori cellulari con i quali interagiscono per esercitare la loro attività patogena.

Epitelio ciliato: è in grado di fissare e trattenere i corpi estranei, filtrando l’aria. Inoltre, facilita l’espulsione del catarro e dei microrganismi in esso inglobati. I virus del raffreddore, ad esempio, sfruttano l’azione inibitrice del freddo sulla motilità di queste ciglia, per infettare le prime vie respiratorie.

pH acido dello stomaco: ha funzione disinfettante, poiché distrugge molti microrganismi introdotti con gli alimenti.

Microorganismi commensali intestinali: impediscono la proliferazione dei ceppi batterici patogeni sottraendo il loro nutrimento, occupando i possibili siti di adesione alle pareti intestinali e producendo sostanze antibiotiche attive che ne inibiscono la replicazione.

Spermina: le secrezioni prostatiche hanno azione battericida.

Microorganismi: In condizioni normali nella vagina è presente una flora batterica saprofita

Commensali vaginali: saprofita che, insieme al pH leggermente acido, previene l’eccessiva crescita di germi patogeni

Temperatura corporea: la normale temperatura inibisce la crescita di alcuni patogeni, che risulta ancor più ostacolata in presenza di febbre, la quale favorisce anche l’intervento delle cellule immunitarie.

 

La fagocitosi operata da Macrofagi, Monociti, Granulociti, Cellule NK, è un altro importante meccanismo innato di difesa grazie alla capacità di queste cellule di riconoscere e distruggere elementi estranei.

 

L’Immunità Acquisita

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Quella che più ci interessa, oggi, è l’immunità acquisita (o specifica o adattativa).

Al contrario della precedente, non è presente alla nascita, ma viene acquisita con il passare del tempo ed è specifica per un determinato microrganismo, in particolare verso alcune molecole ben precise (antigeni) del patogeno.

L’immunità acquisita si rafforza a seguito di ulteriori contatti con lo stesso patogeno (comparsa di memoria del riconoscimento effettuato).

L’immunità acquisita interviene soltanto quando le altre linee di difesa non sono riuscite a contrastare efficacemente il patogeno. Essa si sovrappone all’immunità innata potenziando la risposta immunitaria.

Si distinguono due tipi di risposta immunitaria acquisita:

  • immunità umorale (o mediata da anticorpi): è mediata da linfociti B che si trasformano in plasmacellule che sintetizzano e secernono anticorpi
  • cellulo mediata (o mediata da cellule)mediata principalmente dai linfociti T che attaccano direttamente l’antigene invasore (intervento dei linfociti T helper e Cito-tossici)

A sua volta possiamo distinguere l’immunità acquisita in:

Immunità acquisita passiva

Essa consiste in un tipo di immunità, non acquisita per reazione diretta dell’organismo ad antigeni, bensì :

a) già presente alla nascita, per esempio nel bambino per passaggio di anticorpi se la madre ha in precedenza superato la malattia infettiva (in tal caso è conseguente al passaggio attraverso la placenta, dal sangue della madre a quello del nascituro, per cui è definita più propriamente congenita),
b) nell’allattamento al seno . In questo caso gli anticorpi passano dalla madre al bambino con il latte
c)  oppure acquisita con l’introduzione nell’organismo di antisiero, ossia siero immune prodotto in animali o proveniente da persone convalescenti per la stessa malattia o contenente immunoglobuline specifiche umane iperimmuni (per es. gammaglobuline per il tetano)

Immunità acquisita attiva

Essa rappresenta lo stato di resistenza che si acquisisce :

a) dopo una malattia infettiva (immunità acquisita naturale)
b) dopo vaccinazione (immunità acquisita artificiale)

 

Come controllare l’immunità acquisita attiva

Un modo per controllare l’immunità acquisita attiva e verificare l’eventuale resistenza ad alcune malattie infettive è quello di dosare gli anticorpi circolanti nel sangue. Il dosaggio delle immunoglobuline G per malattie infettive come il morbillo, la rosolia, la parotite epidemica (orecchioni), la varicella possono chiarire un’eventuale possibilità di contrarle e, quindi, la necessità di sottoporsi o meno a vaccinazione. Infatti, a volte, molti non ricordano di aver avuto una determinata malattia infettiva o di essersi già sottoposti a vaccinazione. Il dosaggio degli anticorpi può dirimere questi dubbi.
Per sapere se siano necessarie o meno le vaccinazioni si possono eseguire determinate analisi in grado di scoprirlo. Marilab propone due pacchetti con le seguenti analisi:

il pacchetto con A.A. Rosolia IgG, A.A. Parotite IgG, A.A.Pertosse IgG, A.A. Morbillo IgG, A.A. Varicella IgG, A.A. Epatite B IgG a € 65,00  ed il pacchetto con l’aggiunta degli A.A. Pneumococco IgG a € 75,00.

 

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