Marilab promuove la settimana di sensibilizzazione della Nomofobia


Continua la campagna di sensibilizzazione per le patologie legate alla NOMOFOBIA da parte di Marilab in collaborazione con Ferrero Cinemas.

Una sola giornata lo “SconnessiDay” del 22 febbraio scorso non è sembrato sufficiente alla Marilab e alla Ferrero Cinemas che hanno voluto dedicare una settimana intera, dal 9 al 12 aprile, alla divulgazione dei pericoli delle nuove patologie legate alla Nomofobia. In questa settimana sarà possibile, per tutti gli under 21, entrare GRATUITAMENTE ai cinema Adriano e Reale per vedere il film Sconnessi.

sconnessi
Sintomi come ansia, stress e depressione nell’uso ossessivo di piattaforme come Facebook, Instagram, ma anche nuove patologie legate ai videogiochi e soprattutto allo smartphone. Ecco, quindi, che si parla di nomofobia: una vera e propria difficoltà a staccarsi fisicamente dal telefono e la paura di non essere in contatto con il mondo. Le persone affette da questo disturbo tendono a considerare lo smartphone come uno strumento per soddisfare bisogni di ordine affettivo-relazionale e come principale mezzo di comunicazione con gli altri.
Internet è ormai indissolubilmente legato alla nostra vita quotidiana e in alcuni casi, lo smartphone sembra essere diventato un’estensione delle nostre braccia. Ma cosa succederebbe se rimanessimo un giorno senza connessione, lontani dai nostri smartphone? Proprio in questa domanda è racchiusa la sfida di Sconnessi day, un esperimento sociale che ha lanciato la Prima Giornata Mondiale della S-connessione e ora dedica una settimana intera alla sensibilizzazione della Nomofobia.
Tutto nasce dal film “Sconnessi” di Christian Marazziti, uscito nelle sale lo scorso 22 febbraio, una commedia che mette in evidenza il problema della dipendenza dalla rete.
Marilab, che ha contribuito alla realizzazione del film, ha sposato con convinzione ed entusiasmo questo progetto frutto della sinergia tra Consulcesi Club, network da oltre 20 anni in prima linea nella formazione dei medici italiani, gli attori e il regista del film.
Marilab, che da oltre 60 anni lavora in campo sanitario, ha visto in questo progetto la possibilità di iniziare, finalmente, ad affrontare in maniera seria questo disagio particolarmente diffuso tra i giovani.
Educare le persone alla prevenzione e promuovere la salute dell’individuo e della collettività coinvolgendo vari professionisti in campo sanitario è ormai uno dei principi cardine su cui si basa la politica Marilab. Ma non solo, da sempre Marilab porta avanti iniziative di stampo socio-culturale destinando una parte del proprio capitale a favore di progetti legati al territorio romano. Ed è proprio con questo spirito e con questa convinzione che ha sposato questa causa.
Secondo i dati presentati oggi, che riguardano un campione di persone di età compresa tra i 18 e i 75 anni (parte di un progetto del Global TMT Research Center di Deloitte condotto in 31 Paesi) nel 2016, l’80% si addormenta con cellulare in mano, l’83% legge email di lavoro durante la notte, il 57% controlla il telefono entro 22 minuti dal risveglio, il 92% utilizza il cellulare mentre è a lavoro, il 59% controlla il telefono oltre 200 volte al giorno.
È proprio questa dipendenza crescente a spingere il cast del film “Sconnessi”, la Consulcesi e Marilab a lanciare un appello alla disconnessione rivolto in particolare agli insegnanti, alle famiglie e ai presidi delle scuole italiane.