Obesità infantile: è allarme anche in Italia


Circa un anno fa gli Stati Uniti d’America hanno divulgato la notizia che, grazie alle campagne informative promosse dal governo, l’obesità infantile, nell’arco di un decennio, era diminuita del 43%.

Nel nostro Paese a tal proposito la situazione diventa invece preoccupante se si passa a valutare il fenomeno nella fascia di soggetti compresi tra 6 e 9 anni.

In questo ambito l’Italia, rispetto al resto dell’Europa, purtroppo occupa il primo posto, avendo il più alto tasso di obesità infantile, posizione aggravata dall’andamento evolutivo del fenomeno che subisce un incremento di circa il 2,5% ogni 5 anni.

Quali le cause di questo comportamento specie in età pediatrica? Se l’obesità è il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo allora una cattiva alimentazione, associata all’eccesso di cibo e alla sedentarietà concorrono sicuramente ad attivare i meccanismi che la generano. Non entro nel merito dei comportamenti familiari anche se come medico non mi stanco di segnalare quali possono essere le conseguenze di abitudini di vita sicuramente discutibili.

Tenendo in debita considerazione che purtroppo i genitori dei bambini “cicciottelli” non riescono a vedere i chili di troppo anzi sono portati a pensare che il grasso sia il segno di una crescita sana. Bisogna tener presente, invece, che l’obesità del bambino tende a persistere nell’adulto.

I possibili rimedi all’obesità infantile

Oltre alla continua e pressante azione di informazione ritengo sia conveniente utilizzare tutti i presidi sanitari che la ricerca mette a disposizione dei curanti.
 In questi ultimi anni sono stati identificati e sperimentati i cosiddetti “indicatori precoci di patologie cardiovascolari”, presenti nei soggetti sovrappeso.

Studi epidemiologici su campioni statisticamente significativi hanno confermato l’utilità di rilevare sin dall’età pediatrica (7-9 anni) questi parametri. Queste informazioni ricavate sia con tecniche ultrasonora che ecografiche non invasive sia con indagini di laboratorio, forniscono allo specialista i dati necessari e quindi l’indirizzo per adottare le idonee misure preventive.
 Di fondamentale importanza risulta la misurazione, dello spessore medio-intimale della parete arteriosa dei vasi del collo tramite ecografia a color-doppler.

Altro marker importante in questo campo è la valutazione della rigidità della parete arteriosa che si ricava determinando la velocità dell’onda di polso sempre con ecogra ad alta risoluzione. Passando agli accertamenti di laboratorio è corretto indagare l’assetto lipidico, i valori glicemici e il tasso insulimico.

 

Proprio per questo abbiamo deciso di aprire il nostro centro Marilab – Garbatella per una consulenza gratuita dal nostro nutrizionista venerdì 24 febbraio.
 
Prenota la visita gratuita per il tuo bambino al numero 065134191.