Osteopatia: cosa cura, principi e tipologie

Osteopatia: cosa cura e cos’è

In questo articolo parleremo di osteopatia: cosa cura e cos’è. In particolare analizzeremo i principi fondamentali, come avviene la seduta osteopatica, quali sono le aree d’intervento e molto altro ancora.

L’osteopatia è una terapia manuale, complementare alla medicina classica, incentrata sulla salute della persona con un’ottica globale che pone la sua attenzione sulla ricerca e cura delle alterazioni funzionali del corpo che portano al manifestarsi di segni e sintomi di vario genere, tra cui il dolore.

Fondata nel 1892 da Andrew Taylor Still a Kirksville, Missouri, il termine “osteopatia” deriva dalla combinazione delle parole “ostéon” (osso) e “pathos” (sofferenza). Ufficialmente riconosciuta in Italia nel 2021, l’osteopata può svolgere in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, interventi di prevenzione e mantenimento della salute attraverso il trattamento osteopatico di disfunzioni somatiche non riconducibili a patologie, nell’ambito dell’apparato muscolo scheletrico.

Ora andremo a vedere l’osteopatia: cosa cura, i suoi principi fondamentali, come avvengono le sedute, quali sono le aree d’intervento e le possibili controindicazioni.

Quali sono i principi fondamentali su cui si basa l’osteopatia?

Gli aspetti basilari della terapia osteopatica includono:

  • L’arteria è sovrana: migliorando il flusso vascolare verso un tessuto, si migliora il suo stato di salute.
  • La stretta relazione tra struttura e funzione: le modifiche nella struttura corporea influenzano la sua funzione e viceversa.
  • La capacità di autoguarigione del corpo umano: il corpo possiede una capacità innata di guarigione che l’osteopata aiuta a facilitare.

Per l’osteopatia, il corpo umano è considerato un organismo integrato che cerca costantemente un equilibrio funzionale tra il suo ambiente interno ed esterno. Gli squilibri possono portare alla patologia interferendo con l’omeostasi.

Come avviene la seduta osteopatica?

Durante una seduta osteopatica, l’osteopata:

  • Conduce un’approfondita valutazione anamnestica per comprendere i sintomi del paziente e la sua storia clinica.
  • Effettua una valutazione posturale e manuale per individuare le strutture corporee limitate nei loro movimenti articolari e tessutali, che potrebbero essere responsabili dei sintomi del paziente.
  • Attraverso trattamenti manuali, l’osteopata mira a curare i sintomi ripristinando l’equilibrio tra le strutture corporee del sistema muscolo-scheletrico, viscerale e connettivale-fasciale.

Quali sono le aree di intervento osteopatico?

Le aree di intervento osteopatico includono:

Osteopatia strutturale

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Mirata a migliorare la mobilità e la postura attraverso manipolazioni e mobilizzazioni del sistema muscolo-scheletrico. Si osserva il corpo da un punto di vista muscolo-scheletrico inteso come un sistema composto da articolazioni, ossa, muscoli e tendini che risponde alla forza di gravità.

Osteopatia viscerale

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Interviene sulle connessioni tra il sistema strutturale e viscerale che anatomicamente sono interconnessi da importanti strutture fasciali e legamentose. Molto spesso la disfunzione di un viscere influenza il sistema muscolo-scheletrico provocando ad esempio un dolore alla colonna vertebrale in funzione sia della interconnessione legamentosa sia di quella neurologica. Quindi, le tecniche manuali viscerali, attraverso l’applicazione di pressioni e trazioni, tendono a ripristinare la corretta mobilità e tonicità degli organi interni ed i corretti rapporti con il contenitore muscolo-scheletrico.

Osteopatia cranio sacrale

Il trattamento osteopatico craniale prevede una fase di “ascolto del ritmo e dell’ampiezza del sistema cranio sacrale” ed una fase di riarmonizzazione attraverso tecniche manuali quasi impercettibili in grado di migliorare le funzioni di questo complesso sistema fasciale.

Osteopatia pediatrica

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Permette di trattare le numerose problematiche del neonato che spesso insorgono durante la gravidanza o durante il parto; Sappiamo come il neonato è facilmente “modellabile” e proprio per questo motivo l’osteopatia può essere efficace nel normalizzare alcune alterazioni morfo-strutturali come la plaghiocefalia ed il torcicollo miogeno.

Osteopatia in gravidanza

Al fine di prevenire eventuali disfunzioni nel neonato, l’osteopatia della donna in gravidanza ha lo scopo di migliorare la mobilità delle strutture del bacino e di tutta la colonna, strutture che saranno implicate nella dinamica del parto. Può essere utile, inoltre, nel ridurre i dolori e le tensioni tipiche di questo periodo in cui la donna non potrà assumere farmaci.

Osteopatia: cosa cura?

Adesso andremo a vedere, attraverso trattamenti di osteopatia: cosa cura. Le indicazioni dell’osteopatia sono diverse:

  • cefalee, sindrome da colpo di frusta, cervicalgie e disturbi della ATM (temporo-mandibolare).
  • dolori alla colonna vertebrale come lombalgie, lombosciatalgie e cervico-brachialgie.
  • disturbi di mobilità e dolori articolari agli arti superiori ed inferiori.
  • disturbi a carico del sistema gastro-enterico: reflusso gastro-esofageo, coliti, sindrome del colon irritabile, stitichezza, disfagia o dispepsia.
  • disturbi a carico del sistema respiratorio: apnee o dispnea.
  • disturbi che colpiscono la donna in gravidanza.
  • disturbi che colpiscono il neonato: come reflusso, coliche, torcicollo miogeno, plagiocefalie, alterazione delle normali fasi dello sviluppo come strisciamento o gattonamento.

Quali sono le controindicazioni dell’osteopatia?

Abbiamo parlato di osteopatia: cosa cura, cos’è e cosa fa. Ci sono però controindicazioni? La principale controindicazione riguarda tutte le situazioni di patologia acuta come la presenza di traumi recenti alla cervicale per cui è sempre consigliato di rivolgersi prima al medico. Sarà fondamentale evitare tecniche manipolative in pazienti con traumi cervicali recenti, osteoporosi conclamata, recenti fratture, distorsioni articolari o interventi chirurgici.

I rischi del trattamento sono minimi se fatto da personale qualificato sebbene occasionalmente possano esserci dei casi di riacutizzazione del dolore per alcune ore dopo il trattamento (normalmente si esauriscono spontaneamente entro 24-48 ore).

AUTORI

Dott. Leonardo Randazzo, Fisioterapista e Osteopata | Marilab Center OstiaV.le A. Zambrini 14
Dott. Ezio Agnifili, Fisioterapista e Osteopata | Marilab Center OstiaV.le A. Zambrini 14
Dott. Federico Martello, Medico Fisiatra | Marilab Center OstiaV.le A. Zambrini 14 e Marilab Roma GarbatellaV. Caffaro 137

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