L’udito: come funziona, come riconoscere i disturbi e quando fare un controllo
L’udito è uno dei cinque sensi fondamentali del nostro organismo e rappresenta il primo sistema sensoriale a svilupparsi. Già a partire dalla vita fetale, intorno al sesto mese di gravidanza, il feto è in grado di percepire i suoni provenienti dall’esterno. Il sistema uditivo ha una struttura complessa e altamente specializzata, che trasforma le onde sonore in impulsi nervosi interpretabili dal cervello. Quando questo meccanismo si altera, anche in modo parziale, può comparire una riduzione dell’udito definita ipoacusia.
Come funziona l’udito: anatomia e fisiologia
Il sistema uditivo si divide in tre componenti principali: orecchio esterno, medio e interno. Le onde sonore vengono raccolte dal padiglione auricolare e convogliate nel condotto uditivo esterno fino a mettere in vibrazione la membrana timpanica. Questa vibrazione viene amplificata dalla catena degli ossicini e trasmessa alla coclea, nell’orecchio interno. All’interno della coclea, le vibrazioni meccaniche vengono convertite in segnali elettrici grazie alle cellule ciliate. Questi impulsi raggiungono il nervo acustico e successivamente le aree corticali del cervello, dove vengono interpretati come suoni.
Il sistema uditivo si distingue inoltre in due parti principali:
- sistema periferico, che comprende orecchio esterno, medio e interno;
- sistema centrale, che include le vie nervose e le aree cerebrali deputate all’elaborazione del suono.
Ipoacusia: i segnali di una perdita dell’udito
L’ipoacusia è una riduzione della capacità uditiva che può essere temporanea o permanente, e di grado variabile. Può interessare un solo orecchio o entrambi, e viene classificata in:
- ipoacusia trasmissiva (problemi nell’orecchio esterno o medio);
- ipoacusia neurosensoriale (coinvolgimento della coclea o del nervo acustico);
- ipoacusia mista (combinazione delle due forme).
I segnali iniziali possono essere progressivi e spesso sottovalutati:
- difficoltà a seguire conversazioni, soprattutto in ambienti rumorosi;
- necessità di alzare frequentemente il volume di TV o telefono;
- sensazione che le persone “mormorino”;
- richiesta frequente di ripetere le parole;
- acufeni (fischi o ronzii alle orecchie);
- isolamento nelle situazioni sociali.
Riconoscere precocemente questi sintomi è fondamentale per intervenire tempestivamente.
Come proteggere l’udito: consigli pratici
La prevenzione dei danni uditivi si basa su semplici ma efficaci abitudini quotidiane:
- evitare l’uso di cotton fioc nel condotto uditivo;
- non esporre l’udito a volumi elevati per tempi prolungati;
- seguire la regola del 60/60 (volume massimo al 60% per non oltre 60 minuti);
- preferire cuffie over-ear rispetto agli auricolari;
- mantenere distanza dalle fonti sonore intense (concerti, ambienti industriali);
- utilizzare dispositivi di protezione acustica nei luoghi di lavoro rumorosi;
- evitare fumo e abuso di sostanze vasocostrittrici che possono influire sulla microcircolazione cocleare.
Test udito: quando è necessario controllare l’udito
Un controllo dell’udito è consigliato non solo in presenza di sintomi, ma anche in ottica preventiva. È opportuno effettuare una valutazione audiologica se:
- si ha difficoltà a comprendere le conversazioni;
- si tende ad aumentare spesso il volume della TV;
- si percepiscono fischi o rumori persistenti (acufeni);
- si lavora in ambienti rumorosi;
- si ha familiarità per ipoacusia;
- dopo i 50-60 anni, anche in assenza di sintomi.
Il percorso diagnostico può includere una visita otorinolaringoiatrica e test strumentali specifici.
Esame audiometrico tonale: come si svolge
L’esame audiometrico tonale è il principale test per la valutazione dell’udito. Si svolge in una cabina silente e prevede l’utilizzo di cuffie attraverso le quali vengono inviati suoni a diverse frequenze e intensità. Il paziente deve segnalare ogni volta che percepisce un suono, anche molto lieve. In questo modo viene identificata la soglia uditiva minima per ciascun orecchio.
Le frequenze testate vanno generalmente da 125 Hz a 8000 Hz, coprendo così lo spettro della comunicazione umana. Il risultato viene rappresentato graficamente tramite un audiogramma.
Valori normali dell’esame audiometrico
L’audiogramma consente di classificare il grado di perdita uditiva in base alla soglia in decibel (dB):
- Udito normale: fino a 25 dB;
- Ipoacusia lieve: 25–40 dB;
- Ipoacusia moderata: 40–70 dB;
- Ipoacusia grave: 70–90 dB;
- Ipoacusia profonda: oltre 90 dB.
Valori superiori alla soglia di normalità indicano una riduzione della capacità uditiva che richiede approfondimento specialistico.
Visita otorinolaringoiatrica: quando serve
La visita otorinolaringoiatrica è fondamentale per la diagnosi delle patologie dell’orecchio e per l’inquadramento delle ipoacusie. Lo specialista valuta:
- integrità del condotto uditivo e del timpano;
- presenza di cerume o infiammazioni;
- eventuali alterazioni dell’udito;
- indicazione a esami di approfondimento (audiometria, impedenzometria).
È il primo passo per distinguere tra una perdita uditiva temporanea e una condizione che richiede trattamento specifico.
Controllo dell’udito presso Marilab Future Labs
Presso Marilab Future Labs è possibile effettuare un percorso completo di valutazione dell’udito che include:
- visita otorinolaringoiatrica;
- esame audiometrico tonale.
Un’opportunità pensata per favorire la prevenzione e la diagnosi precoce dei disturbi uditivi attraverso un approccio specialistico integrato.
FAQ – Domande frequenti
- Come capire se si ha un problema di udito? I segnali più comuni sono difficoltà nel comprendere le conversazioni, bisogno di aumentare il volume dei dispositivi e percezione di suoni ovattati o distorti.
- In cosa consiste l’esame audiometrico? È un test che misura la capacità uditiva attraverso la somministrazione di suoni a diverse frequenze e intensità in una cabina silente.
- Quanto dura un esame audiometrico? In media tra i 10 e i 20 minuti, a seconda della collaborazione del paziente e dei test eseguiti.
- Quali sono i valori normali dell’audiometria? Una soglia uditiva fino a 25 dB è considerata nella norma.
- Quando rivolgersi all’otorinolaringoiatra? In presenza di calo dell’udito, acufeni, infezioni ricorrenti o difficoltà comunicative persistenti.
Per informazioni e prenotazioni di visita otorinolaringoiatrica ed esame audiometrico presso Marilab Future Labs di Pomezia, è possibile contattare il centro e richiedere una valutazione specialistica dell’udito.



