Il tumore alla prostata è oggi la neoplasia più frequente nella popolazione maschile. In Italia si registrano ogni anno circa 41.000 nuovi casi, secondo i dati dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM).
Si tratta di una patologia strettamente legata all’età, ma che, se individuata precocemente, può essere gestita in modo efficace, con prospettive favorevoli in termini di qualità e aspettativa di vita.
Per questo motivo, la prevenzione e la diagnosi precoce rappresentano strumenti fondamentali.
Cos’è il tumore alla prostata e quanto è diffuso
Il tumore alla prostata è una neoplasia che colpisce la ghiandola prostatica, parte dell’apparato genitale maschile con funzione nella produzione del liquido seminale.
Nella maggior parte dei casi si tratta di una forma a crescita lenta, che può rimanere silente per anni. Proprio per questa caratteristica, molti uomini si chiedono: “il tumore alla prostata si guarisce?”
La risposta dipende dallo stadio della malattia al momento della diagnosi. Nelle forme iniziali, intercettate attraverso controlli preventivi, le probabilità di trattamento efficace sono elevate e consentono una buona qualità di vita nel tempo.
Fattori di rischio: cosa incide davvero
Lo sviluppo del tumore prostatico è influenzato da diversi fattori. Il principale è l’età: il rischio aumenta significativamente dopo i 50 anni.
Un ruolo importante è giocato anche dalla familiarità: avere un parente di primo grado con diagnosi di tumore alla prostata aumenta la probabilità di sviluppare la malattia.
Accanto a questi elementi non modificabili, esistono fattori legati allo stile di vita, come alimentazione ricca di grassi saturi, sovrappeso e sedentarietà, che possono contribuire ad aumentare il rischio.
Comprendere questi aspetti è fondamentale per adottare comportamenti preventivi e programmare controlli adeguati.
Quando iniziare i controlli
I controlli di prevenzione dovrebbero iniziare intorno ai 50 anni nella popolazione generale, mentre in presenza di familiarità è consigliabile anticiparli intorno ai 45 anni.
La frequenza degli esami varia in base ai risultati e alla valutazione dello specialista, che definisce un percorso personalizzato.

PSA: cos’è e quando i valori sono da approfondire
Il PSA (Antigene Prostatico Specifico) è una proteina prodotta dalla prostata e dosabile attraverso un semplice esame del sangue.
Molti pazienti si chiedono: “PSA cos’è e cosa significa avere un PSA alto?”
I valori del PSA non sono uguali per tutti, ma variano in base all’età e ad altri fattori clinici. Un aumento del PSA non indica necessariamente la presenza di un tumore: può essere legato anche a infiammazioni o condizioni benigne.
Tuttavia, un PSA totale elevato rappresenta un segnale che richiede un approfondimento, inserito all’interno di un percorso diagnostico che comprende la valutazione specialistica.
Visita urologica: in cosa consiste e quando farla
La visita urologica è il passaggio successivo in presenza di valori alterati o sintomi sospetti.
Durante la visita, lo specialista raccoglie informazioni sulla storia clinica del paziente, valuta eventuali sintomi e può eseguire l’esplorazione rettale, un esame rapido e generalmente non doloroso, utile per valutare dimensioni e consistenza della prostata.
La durata è generalmente breve e rappresenta un momento fondamentale per definire gli eventuali esami di approfondimento.

Risonanza magnetica prostata: diagnosi accurata e non invasiva
La risonanza magnetica alla prostata, in particolare la RM multiparametrica, è oggi uno degli strumenti più avanzati per la diagnosi.
Questo esame consente di ottenere immagini dettagliate della ghiandola prostatica, permettendo di individuare eventuali lesioni sospette e valutarne le caratteristiche.
Si tratta di una metodica non invasiva, che non utilizza radiazioni ionizzanti e che, in molti casi, consente di evitare procedure più invasive se non strettamente necessarie.
Il percorso di prevenzione
Un corretto percorso di prevenzione si sviluppa in modo progressivo: dal semplice esame PSA, alla visita urologica, fino agli eventuali approfondimenti diagnostici come la risonanza magnetica.
Questo approccio consente di individuare precocemente eventuali alterazioni e intervenire in modo tempestivo, migliorando significativamente le possibilità di gestione della patologia.
Open Day e iniziative Marilab
Nel quadro delle attività dedicate alla prevenzione, Marilab, durante il mese della prevenzione del tumore alla prostata, promuove iniziative specifiche per la salute della prostata:
- Open Day con PSA gratuito – 18 giugno
- Risonanza magnetica alla prostata a tariffa agevolata
- Visita urologica in promozione
Un’opportunità concreta per effettuare controlli mirati e prendersi cura della propria salute.
biopsia fusion prostata
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