Dolori alla schiena, fastidi alle articolazioni o difficoltà nei movimenti sono disturbi molto comuni, ma spesso sottovalutati. In questi casi, una visita fisiatrica può rappresentare il primo passo per individuare la causa del problema e iniziare un percorso di recupero efficace.
Il fisiatra è il medico specialista della riabilitazione: si occupa di valutare il paziente nel suo insieme e di definire un piano terapeutico personalizzato, con l’obiettivo di migliorare la funzionalità e la qualità della vita.

Visita fisiatrica: in cosa consiste
Una delle domande più frequenti è: “In cosa consiste una visita fisiatrica?”
Si tratta di una valutazione completa che non si limita al sintomo, ma analizza il movimento e la funzionalità del corpo nel suo insieme.
1. Anamnesi
La visita inizia con un colloquio approfondito, durante il quale il medico raccoglie informazioni su:
- tipo di dolore
- durata e intensità
- eventuali traumi o interventi
- stile di vita e attività quotidiane
2. Esame obiettivo
Il fisiatra esegue poi una valutazione fisica, osservando postura, mobilità e capacità di movimento. Possono essere richiesti piccoli esercizi o movimenti per individuare limitazioni o dolore.
Bisogna spogliarsi durante la visita fisiatrica?
Non completamente, ma è importante indossare abiti comodi o facilmente rimovibili per permettere al medico di valutare correttamente le aree interessate.
3. Valutazione funzionale
Viene analizzata la capacità di svolgere movimenti e attività quotidiane, per capire l’impatto del problema sulla vita del paziente.
4. Piano terapeutico
Al termine della visita, il fisiatra può prescrivere:
- eventuali approfondimenti diagnostici
- fisioterapia
- esercizi riabilitativi
- terapie strumentali (come onde d’urto focali o tecar)
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Quando rivolgersi al fisiatra
La visita fisiatrica è consigliata in diverse situazioni, non solo in presenza di dolore acuto.
È utile rivolgersi a un fisiatra in caso di:
- mal di schiena o lombalgia
- cervicalgia e dolori al collo
- dolori articolari (spalla, ginocchio, anca)
- rigidità o limitazione nei movimenti
- recupero dopo un infortunio o intervento chirurgico
- patologie neurologiche che influenzano il movimento
Intervenire precocemente permette spesso di evitare che il problema diventi cronico.
Differenza tra fisiatra e fisioterapista
Molti fanno confusione tra queste due figure, ma hanno ruoli diversi e complementari.
Il fisiatra è un medico specialista: effettua la diagnosi e definisce il percorso riabilitativo.
Il fisioterapista, invece, è il professionista che esegue concretamente le terapie e gli esercizi indicati dal fisiatra.
Insieme lavorano per accompagnare il paziente nel recupero funzionale.
Quanto costa una visita fisiatrica privata
Il costo di una visita fisiatrica privata può variare in base alla struttura e alla città.
Per favorire l’accesso alla prevenzione e alla cura, Marilab propone giornate dedicate con tariffe agevolate.
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Domande frequenti
Cos’è la visita fisiatrica?
È una visita specialistica che valuta il movimento e la funzionalità del corpo per individuare problemi muscolo-scheletrici e definire un percorso riabilitativo.
Quando è necessaria una visita fisiatrica?
In presenza di dolori, rigidità, difficoltà nei movimenti o dopo un infortunio o intervento.
Bisogna spogliarsi durante la visita fisiatrica?
Solo parzialmente, per consentire al medico di valutare le aree interessate.
Prendersi cura del movimento è fondamentale
Il nostro corpo comunica attraverso piccoli segnali: ascoltarli e intervenire per tempo è il modo migliore per mantenere benessere e qualità della vita.
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